

- Ceramiche artistiche
- Bucchero
- Mobili e accessori in legno
- Ferro battuto
- Decorazioni in gesso e stucchi
- Agende e registri rilegati in cuoio
- Ricami artigianali
- Armi antiche e prodotti medioevali
- Produzione alta gioielleria
Processione del Cristo Morto
Venerdì Santo
La Processione è da sempre organizzata dall'antica Confraternita di Santa Croce della Foce che ha sede nell'omonima chiesa situata appena fuori dalle mura medioevali di Gubbio.
L'origine della processione risale ai movimenti laici penitenziali del XIII secolo.
Dalla metà del duecento in molte città, soprattutto dell'Italia centro-settentrionale, presero vita varie confraternite religiose.
A Gubbio se ne potevano contare tre: la Confraternita del Crocefisso, quella di San Bernardino (detta anche Fraternità del Ponte Marmoreo) e la Confraternita di Santa Maria della Misericordia (detta dei Bianchi).
I membri di queste confraternite venivano chiamati disciplinati, battuti, flagellanti (dall'atto fisico del flagellarsi), oppure con termine più popolare "sacconi", dal grande saio col quale gli iscritti alle confraternite erano soliti vestirsi in occasione di cerimonie e processioni.
Ad aprire la processione sono gli uomini delle "battistrangole", uno strumento di legno percosso alternativamente su ogni lato da maniglie di ferro che provocano un suono sordo e lugubre.
Evento
Uomini delle Battistrangole
S.T.A. - I.A.T Gubbio
Il ritmo dello strumento rompe il silenzio della città di pietra, aggiungendo ulteriore pathos alla processione.
Alle spalle degli uomini delle battistrangole, il primo incappucciato reca in mano un teschio a rappresentare il luogo della crocifissione, in ebraico Golgota.
Seguono poi i confratelli che mostrano tutti gli altri simboli della passione.
Per informazioni:
Servizio Turisto Associato - Via della Repubblica, 15 Gubbio
Tel. 075.922.0693 - 075.922.0790
info@iat.gubbio.pg.it
Testo preso da www.paesaggi.umbria2000.it
